La nostra missione

I valori che ci muovono, la missione che sosteniamo

Visione e missione

La visione e la missione della Piccola Fraternità si chiariscono a partire da queste parole del nostro fondatore, Don Giorgio Scarsini, sullo stile del servizio:

“La Piccola Fraternità è una comunità di amore. Le Piccole Fraternità sono anzitutto un segno e una testimonianza dell’attenzione della Chiesa verso gli “ultimi”, un annuncio del Regno, un segno di comunione, di amore e di pace nel mondo. Le Piccole Fraternità intendono offrire un luogo di accoglienza e di sostegno per le persone in difficoltà e per le loro famiglie, un punto di incontro per persone che vogliono costituire tra loro una comunità, che intendono consacrare la loro vita al servizio dei più deboli per diventare stimolo e promozione di tutta una rete di carità, di compartecipazione, di condivisione della comunità per i fratelli in difficoltà. L’attenzione e l’amore saranno sempre rivolti prima di tutto alla persona. Tutto dovrà essere funzionale alla sua crescita e al suo sviluppo umano e cristiano. Disponibilità e tempo non sono mai troppi perché ogni persona divenga quello che deve essere secondo il progetto di Dio.”

A partire da queste parole si evidenziano il valore imprescindibile della persona, proprio in quanto persona e perché amata da Dio, i valori della comunità, della prossimità, della gratuità, dell’accoglienza, e quindi del volontariato. In altri testi, e nel nome stesso dell’associazione, sono messi in evidenza anche i valori del piccolo e dell’essere piccoli per poter incontrare la persona e della fraternità per costruire la comunità. Questa visione e missione sono ben descritte negli art. 4 e 5 del nostro Statuto.

Le attività proposte sono finalizzate alla crescita dell’individuo nella sua globalità e cercano di rispettare il più possibile l’unicità e l’originalità di ciascuno. Esse sono riconducibili agli ambiti:

In questo modo:

  • viene riconosciuta la dignità di ciascuna persona a prescindere dalle sue difficoltà;
  • sono valorizzate le sue capacità personali e la sua individualità;
  • viene garantito lo stimolo alla relazione attraverso il rapporto costante con molti volontari e grazie alle “porte aperte” della casa;
  • viene favorita la presenza di una rete di relazioni, anche esterne alla Piccola Fraternità, nelle quale queste persone siano coinvolte anche come soggetti attivi.